FONDI DI SCHILPARIO – PASSO DEI CAMPELLI

presolana

Sfruttando il bel tempo dello scorso weekend abbiamo deciso di fare una facile escursione che ci permettesse di portare con noi anche Rose, al passo dei Campelli.

Essendoci ancora della neve sulla strada che permette di raggiungere il ristoro La Baracca Rossa, malga di Cimalbosco, punto di inizio del sentiero, abbiamo parcheggiato la macchina in località fondi di Schilpario e da qui siamo partiti a piedi.

Presso la località Fondi (1261m s.l.m.) si possono ammirare case ben ristrutturate che un tempo erano abitate dai minatori della zona e la chiesetta alpina intitolata a Santa Barbara.

Lungo la strada è possibile sostare e visitare le miniere di Schilpario, ormai in disuso ed ora sede di museo minerario. Da queste miniere veniva estratto materiale siderurgico destinato alle fabbriche lombarde Breda e Falk. Una visita suggestiva che permette di inoltrarsi nel cuore della montagna e vivere un’esperienza singolare.

Seguendo la stretta strada asfaltata per circa 5 km raggiungiamo la malga Cimalbosco (1580 m s.l.m.) da cui ha inizio il sentiero vero e proprio che ci condurrà al passo. La strada è percorribile solo per parte dell’anno, quando non si trova neve su di essa, questa si snoda tra gli abeti e offre scorci di panorama magnifici. Due i punti ristoro all’inizio del sentiero, La Baracca rossa con specialità di polenta e carni alla brace ed il rifugio Cimon della Bagozza che offre piatti tipici montanari e una vista perfetta sull’omonima cima.

Proseguendo per il sentiero in circa 30 minuti si raggiunge uno spiazzo, la malga Campelli di Sotto (1640m s.l.m.) che offre una panoramica completa sul gruppo dolomitico dei Campelli, dal quale spicca il Cimone della Bagozza. Qui alla malga si può ammirare una statua in bronzo, collocata su di un masso, rappresentante la Madonnina dei Campelli, opera di Tomaso Pizio, uno scultore scalvino. Da qui anche la vista sulla Presolana lascia senza parole.

Una piccola deviazione di pochi minuti sulla destra del percorso permette di raggiungere il laghetto alpino dei Campelli. Una piccola ma suggestiva pozza d’acqua contornata da magnifici cespugli di azalee e rododendri che fioriscono in primavera.

Risalendo il sentiero, prima di raggiungere il passo dei Campelli, all’altezza della malga Alta dei Campelli è possibile una breve deviazione di 15 minuti circa per raggiungere il passo del Giovetto e osservare la val di Paisco. Proseguendo da qui è possibile raggiungere il passo del Vivione.

Ritornati sul sentiero principale, in circa 15 minuti si raggiunge il passo dei Campelli (1892 m s.l.m). Qui il panorama diventa a 360 gradi e ci permette di ammirare il gruppo dell’Adamello sul versante bresciano e il gruppo della Presolana sul versante bergamasco.

Continuando per altri 15 minuti circa si raggiunge il rifugio Campione che durante la stagione estiva offre ottimi piatti, pizzoccheri, capù e dolci casalinghi.

Questa escursione è molto gettonata, soprattutto in estate, in quanto adatta a tutti e senza particolari difficoltà. Se si parte dalla località Cimalbosco in circa un’ora e mezza si raggiunge il passo con un dislivello positivo di 310 m, mentre se si parte dai fondi in circa due ore e un quarto si arriva alla meta con un dislivello positivo di 630 m.

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